Corteo Storico di Santa Rita

PROGRAMMA DEL VII CORTEO STORICO DI SANTA RITA E DELLA NOBILTA’ CASTELVETRANESE

PROGRAMMA DEL VII CORTEO STORICO DI SANTA RITA E DELLA NOBILTÀ CASTELVETRANESE

CASTELVETRANO 16 – 17 MAGGIO 2009

Domenica 17 maggio 2009 con partenza alle ore 18,00 dalla Scalinata Santa Rita (P.za Stazione) si snoderà per le vie del centro storico, la 7^ edizione del Corteo Storico in tutto il suo splendore. Quest’anno il Corteo, che sarà arricchito nei quadri della vita di Rita da nuovi personaggi, vedrà oltre alla partecipazione consueta degli sbandieratori, tamburini e musici medievali di Caccamo anche la partecipazione dei bravissimi “Giocolieri di Stendardi” di Delia la cui esibizione sarà scandita dal ritmo dei tamburi e sottolineata dalla maestria con cui maneggiano gli altissimi stendardi (5 metri circa) con i quali riescono a fare spettacolari esercizi di equilibrio con le varie parti del corpo (mento, fronte, spalla, mani, piedi, ecc.), e la partecipazione straordinaria dei “Rullanti di Plutia”.

Durante il corteo si potrà ammirare la mazza argentea denominata “Giuratoria” appartenuta per secoli al Giurato della Città di Castelvetrano e che solo in occasione di questo corteo viene posta all’ammirazione della cittadinanza dopo secoli di oblio per volere del Comitato per il Corteo Storico e il Sindaco di Castelvetrano.

corteo santa rita castelvetrano
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“Per Crucem ad Lucem”
Trionfo nella luce della beatitudine di Rita attraverso la condivisione della passione di Cristo
Sabato 16 e Domenica 17 Maggio 2009 – Sistema delle Piazze

Le facciate delle chiese, degli edifici storici e dei monumenti che si affacciano sul Sistema delle Piazze verranno “avvolte” da immagini di forte impatto emotivo attinenti il tema degli eventi ritiani. Decori e motivi artistici realizzati attraverso grandi e suggestive proiezioni di fasci di luce in grado di emozionare e stupire il pubblico. Un fantastico viaggio multimediale senza precedenti.
LA CROCE VA ACCOLTA IN FAVORE DELL’AMORE, NON SI PUÒ GODERE DELLA LUCE DIVINA SE NON PASSANDO ATTRAVERSO IL DOLORE E LE SOFFERENZE SULL’ESEMPIO DI SANTA RITA.
Visto che il martirio estremo delle carni, inevitabile per ciascuno di noi, prima o poi verrà, è tanto meglio ed è più “conveniente” al proprio spirito accogliere questa Croce in favore dell’Amore.
Non c’è confronto tra la sofferenza egoistica (dannata, disperata e solitaria) e la sofferenza per Amore degli altri, piena di conforto della presenza di tanti amici, ricca di speranza e gratificata dalla consapevolezza per aver reso il massimo di sè, proprio come Santa Rita che si è aperta tutta a Dio e al prossimo!
Ci verrà incontro la sua dolcezza di madre, e tenendoci per mano ci strapperà dalla sofferenza per condurci al Padre delle Beatitudini.
Si passerà così dal dolore alla gioia, dal deserto all’Oasi Divina, dalla Croce alla Luce!