Corteo Storico di Santa Rita

La vita, la storia, la fede di Santa Rita da Cascia non sono un patrimonio del passato, ma devono diventare un modello, uno stile di vita, un esempio di virtù da imitare e da proporre anche ai nostri giorni. Per questo ed altri motivi, la domenica antecedente il 22 maggio, a pochi giorni dalla festa liturgica di S. Rita, si svolge a Castelvetrano il Corteo Storico di Santa Rita in costumi d’epoca quattro-cinquecenteschi, sulle orme del corteo storico di Cascia, con cui è gemellato dal 2005, ma rispetto al quale, non mancano elementi di spettacolo ed originalità.

L’evento che annualmente viene riproposto scaturisce dalla collaborazione del Centro Studi sugli usi, costumi e tradizioni medievali, dal Comune di Castelvetrano e dalla Parrocchia Maria SS. della Salute dove in essa si venera l’effige di Santa Rita, che tanta devozione riscuote tra fedeli di tutta la Valle del Belìce.

Il Corteo Storico ha l’obiettivo primario, attraverso le diverse rappresentazioni, di far conoscere la vita di S. Rita; infatti, lo stesso e diviso in 8 quadri, che prendono vita ogni qualvolta viene raggiunta la piazza destinata al “dramma sacro” che ripropone le vicende di S. Rita bambina e suoi genitori; dello sposalizio di Rita; dell’assassinio del marito Paolo; Rita vedova e la morte dei figli; Rita novizia e i tre santi protettori; la stimmatizzazione di Rita; il miracolo dell’orto e il glorioso transito della Santa. Il Corteo è anche l’occasione per rievocare il passato di Castelvetrano, attraverso la presenza di figuranti in costume rappresentati l’aristocrazia locale, guidati dal principe Carlo d’Aragona e Tagliavia con la consorte principessa Margherita Ventimiglia, e la deputazione civica, guidata quest’ ultima dal Capitano del Popolo con l’antica mazza giuratoria d’argento, che viene esibita in pubblico soltanto in questa occasione.

Ma il punto di forza del corteo per quanto riguarda la sua spettacolarità è senza dubbio rappresentato dal gruppo di sbandieratori, tamburi, alfieri e musici che, con circa 50 elementi per un corteo di oltre un chilometro, modulano i ritmi al variare degli esercizi alla bandiera, e che precedono il corteo dei quadri della Santa con oltre 200 figuranti in costume, offrendo un’ineccepibile coreografia, inoltre si alternano annualmente ad esibirsi diversi gruppi folcloristici provenienti da tutta Italia, tanto da far diventare la manifestazione un vero e proprio festival del folklore medievale. Ogni anno la manifestazione si conclude nel piazzale Santa Maria della Sanità presso la Chiesa della Salute davanti all’immagine, solennemente esposta, di Santa Rita alla quale, dopo i saluti di rito del Sindaco e del Parroco, viene offerta, da parte del primo cittadino una lampada votiva come segno di devozione e d’intercessione per il bene della città. È importantissimo puntualizzare i grandi risvolti culturali e artistici che l’evento ha prodotto, basti ricordare che a distanza di pochi anni la manifestazione è stata annoverata tra le più belle d’Italia, segnalata dai maggiori siti internet di promozione culturale e turistica del paese e non ha caso è stata scelta degnamene a rappresentare la nostra terra all’interno della “Guida alle rievocazioni storiche d’ Italia”.

Ma la protagonista è e rimane Santa Rita in tutti i periodi della sua vita, ed è per questo che il corteo ha un intento primariamente religioso, in pratica vuole far conoscere la vita della Santa, farla amare e invocare come propria ausiliatrice, ma soprattutto farla sentire vicino ad ognuno di noi, una di noi con le mille sofferenze e gioie di ogni giorno, una di noi che ci ha preceduto nel cammino della santità e che ci invita ad imitarla in questo cammino che ci porta a Cristo.